VI Edizione Master 2014

Obiettivi, Sbocchi e Competenze del Master 2015

OBIETTIVI DEL MASTER

Il Master permette di sviluppare la capacità di affrontare in tutti i suoi aspetti il tema della morte. In tal senso, per un verso risponde alle istanze della legge 38/2010 per i temi della palliazione e del fine-vita e per l’altro permette di accedere alla dimensione psicosociale e culturale che i temi inerenti al morire implicano. Il percorso formativo offre dunque la possibilità di acquisire competenze individuali, sociali e relazionali relative a:

-il rapporto morte/cultura/storia;

-le diverse condizioni del morire;

-lutto e processi psicologici relativi alla perdita e alla sua elaborazione;

-death education tra prevenzione primaria/secondaria/terziaria;

-morte e ciclo di vita;

-elementi di bioetica;

-consulenza tanatologica e sostegno;

-tanatologia e scienze mediche, psicologiche, filosofiche, giuridiche e religiose;

-gestione del fine-vita.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Esperti che possono operare all’interno delle reti palliative.
Esperti per i servizi territoriali che utilizzino reti di muto auto aiuto e volontariato.
Esperti per il counselling all’interno delle strutture del sistema sanitario.
Esperti in counselling in tanatologia e accompagnamento per la morte e il morire.

COMPETENZE PROFESSIONALI ACQUISIBILI

Acquisizione di competenze relative a:

-Conoscenza delle rappresentazioni individuali e socio-culturali della morte naturale o traumatica, attuali e nella storia, e il relativo simbolismo;

-Saper impostare percorsi educativi inerenti all’elaborazione del senso della morte in funzione del valore della vita per la prevenzione di atteggiamenti autolesionistici e per la cura di sé;

-Capacità di gestire le relazioni d’aiuto con il morente e i suoi familiari in forma individuale e/o di gruppo(elaborazione del lutto);

-Gestione gruppi di lavoro intorno alle tre forme di prevenzione dell’angoscia di morte in ambienti di cura, con le diverse figure professionali coinvolte (medici, psicologi, infermieri, formatori, educatori,

assistenti sociali);

-Saper riconoscere il bisogno sociale di competenza intorno alla gestione del morire e del lutto. Tali abilita’ permettono di lavorare all’interno di reparti ospedalieri, strutture territoriali, istituzioni private e

nel campo del privato sociale.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1. Capacità di comprendere gli aspetti affettivo-emozionali e cognitivo-culturali relativi alla morte e al morire.

1.1. Acquisizione di competenze storico-culturali e antropologico-filosofiche relative ai significati che supportano la relazione sociale a partire dalle rappresentazioni della morte.

1.2. Acquisizione di competenze psicologico-educative relative alla presa in carico della sofferenza che la morte comporta e alla gestione del lutto.

1.3.Acquisizione di competenze relative alla dimensione spirituale, trascendentale, religiosa e alle forme linguistico-relazionali-comunicative ad essa inerenti.

1.4.Aquisizione di tecniche olistiche per la gestione della dimensione esistenziale-spirituale.

2) Capacità di progettare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria di Death Education e di interventi per il sostegno e l’accompagnamento,applicando le competenze relative alla morte e al morire.

2.1 Capacità di progettare in équipe e lavorare a distanza con esperti nel settore in funzione di progetti condivisi.

2.2. capacità di operazionalizzare i progetti predisposti. 3. Capacità di ragionamento rispetto ai processi di decision-making intorno ai temi del dolore e del morire.

4. capacità di mettersi in relazione con chi soffre.

5. capacità di gestire i contenuti della ricerca scientifica relativi alla morte, al morire e alle dinamiche psicologiche annesse.

5.1. Capacità di disseminazione dei risultati relativi ai progetti impostati di Death Education impostati.

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