VIII Edizione Master 2016

Obiettivi, Sbocchi e Competenze del Master 2016

OBIETTIVI DEL MASTER

Il Master si propone di sviluppare la capacità di affrontare i temi collegati alla morte ed al morire in tutti i suoi aspetti.

Il Master si inserisce quindi alle istanze della legge 38/2010 in merito alla palli azione ed al fine-vita. Scopo fondamentale è inoltre offrire strumenti utili per accedere alla dimensione psicosociale e culturale che i temi inerenti al morire implicano. Il percorso formativo offre dunque la possibilità di acquisire competenze individuali, sociali e relazionali relative a:

  • l’evoluzione culturale e storica del concetto di morte;
  • le diverse condizioni del morire;
  • lutto e processi psicologici relativi alla perdita e alla sua elaborazione;
  • Death Education come strategia educativa e di prevenzione (primaria/secondaria/terziaria);
  • strategie e capacità di comprensione della morte nel ciclo di vita;
  • elementi di bioetica e biodiritto;
  • counseling tanatologico e sostegno psicologico e/o filosofico;
  • rapporto fra tanatologia e scienze mediche, psicologiche, filosofiche, giuridiche e religiose;
  • prassi mediche nella gestione del fine-vita.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

  • Esperti che possono operare all’interno delle reti palliative.
  • Esperti per i servizi territoriali che utilizzino reti di mutuo auto aiuto e volontariato.
  • Esperti per il counselling all’interno delle strutture del sistema sanitario.
  • Esperti in counselling in tanatologia e accompagnamento per la morte e il morire.

COMPETENZE PROFESSIONALI ACQUISIBILI

  • Conoscenza del modo in cui la morte traumatica e naturale vengono rappresentate individualmente e socialmente, con una particolare attenzione per l’evoluzione storica e le differenze culturali dei suoi simboli;
  • Progettazione, realizzazione, valutazione ed implementazione di percorsi educativi inerenti all’elaborazione del senso della morte, in funzione del valore della vita, allo scopo di prevenire atteggiamenti autolesionistici e promuovere la cura si sè;
  • Gestione delle relazioni d’aiuto con il morente e i suoi familiari in forma individuale e/o di gruppo (elaborazione del lutto);
  • Gestione di gruppi di lavoro intorno alle tre forme di prevenzione dell’angoscia di morte in ambienti di cura, con le diverse figure professionali coinvolte (medici, psicologi, infermieri, formatori, educatori, assistenti sociali);
  • Saper riconoscere il bisogno sociale di competenza intorno alla gestione del morire e del lutto. Tali abilita’ permettono di lavorare all’interno di reparti ospedalieri, strutture territoriali, istituzioni private e nel campo del privato sociale.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1. Capacità di comprendere gli aspetti affettivo-emozionali e cognitivo-culturali relativi alla morte e al morire.
1.1. Competenze storico-culturali e antropologico-filosofiche relative al sistema di significati che supporta la relazione sociale a partire dalle rappresentazioni della morte.
1.2. Acquisizione di competenze psicopedagogiche per la presa in carico della sofferenza che la morte e il lutto comportano.
1.3 Acquisizione di conoscenze di biodiritto nel campo del fine-vita (eutanasia, accanimento terapeutico, dignità…)

2. Capacità di progettare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria di Death Education e di interventi per il sostegno e l’accompagnamento, applicando le competenze relative alla morte e al morire.
2.1 Capacità di progettare in équipe e lavorare a distanza con esperti nel settore in funzione di progetti condivisi.
2.2. Capacità di operazionalizzare i progetti predisposti.

3. Competenze critiche rispetto ai processi di decision-making intorno ai temi del dolore e del morire.
3.1. Pensiero critico rispetto a delicate questioni bioetiche e di biodiritto

4. Capacità di mettersi in relazione empatica e supportiva con chi soffre e con i dolenti.
4.1 Capacità di gestire la relazione e la comunicazione con i familiari e la rete sociale del morente

5. Capacità di gestire i contenuti della ricerca scientifica relativi alla morte, al morire e alle dinamiche psicologiche annesse.
5.1. Capacità di disseminazione dei risultati relativi ai progetti di Death Education.

Bookmark the permalink.

I commenti sono chiusi