Scienza della Spiritualità: dialoghi interdisciplinari

Primo Incontro
Mercoledì 12 Ottobre – Aula I.Nievo, Palazzo del Bò, Padova -ore 16 – 18, Ingresso gratuito
Enrico Facco, Senior Scholar, Studium Patavinum, Università di  Padova
Specialista  in Anestesiologia e  Neurologia.
Ines Testoni, Professore Associato di Psicologia Sociale – FISSPA – Università di Padova.

Scienza e Spiritualità o Scienza della Spiritualità? Le risposte della Scienza e della Spiritualità alle domande esistenziali: “Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?”

Presentazione
La scienza moderna nasce nel XVII secolo come compromesso con la Chiesa e l’Inquisizione. La scienza ha limitato il campo di indagine alla sola “materia roza”, come dice Galileo stesso, lasciando l’anima (quindi la coscienza)  a “discipline più alte che le nostre” (teologia). La separazione tra scienza religione e filosofia si è completata nel XVIII secolo, incanalando la scienza in un sentiero sempre più radicalmente materialista. Scienza, coscienza e spiritualità sono dunque diventate incompatibili fino alla seconda  metà del XX secolo. Questa incompatibilità, solo apparente, si sta rivelando sempre più malfondata e di natura pregiudiziale. La soluzione del problema richiede di riesaminare i fondamenti epistemologici del paradigma dominante nelle scienze biomediche e parallelamente ridefinire  i concetti di spirito ed anima da una prospettiva secolare per riconoscere e superare fonti di errore, filtri culturali e pregiudizi inavvertitamente introdotti nei secoli scorsi. La fisica del XX secolo ha demolito i concetti classici di spazio, tempo, materia ed energia, consentendo di  riconsiderare concretamente il problema fondamentale dell’umanità,  il senso dell’esistenza, della vita, del suo destino, della natura e dello scorrere del tempo.
Eternalismo e fondazione logica delle esperienze spirituali
Presentazione
La posizione eternalista assume prospettiva meta-culturale, meta-filosofica e meta-religiosa, in quanto permette di analizzare ogni prospettiva gnoseologica, evidenziandone la sostanziale fallacia (“errore”). In particolare, in riferimento alle idee di salvezza oltre la morte, quali sono quelle che attengono ai temi della spiritualità, essa offre il fondamento per mostrare la sostanziale auto-contraddittorietà di qualsiasi confutazione riduzionista rivolta all’idea di “essere già da sempre

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