#24# TUTTO ACCADRÀ COME DEVE

GEOGRAFIE DELL’OLTRE

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“Quando Ramana stava morendo di cancro, i suoi devoti gli chiesero di operare una guarigione su se stesso. Perché, fratelli? Questo corpo è sfatto, perché aggrapparcisi? Perché costringerlo a durare? risponde Ramana. Al che, loro implorarono: Maestro, ti preghiamo, non lasciarci. Guardandoli come si guardano dei figli, Ramana rispose: Lasciarvi? E dove sarebbe il luogo dove vado? Giovedì 13 aprile, un medico portò a Ramana un sedativo, per alleviargli la congestione ai polmoni, ma lui lo rifiutò. Non è necessario, tutto accadrà come deve entro due giorni. Al tramonto del giorno successivo, Ramana chiese a quelli che lo assistevano di aiutarlo a mettersi seduto. Sapevano che ogni movimento, anche solo toccarlo, era per lui doloroso, ma egli disse loro di non preoccuparsi e rimase seduto con uno degli assistenti che gli reggeva la testa. Un dottore fece per somministrargli l’ossigeno, ma Ramana con un gesto lo allontanò. D’un tratto, un gruppo di devoti seduti fuori nella veranda cominciò a cantare Arunachala Shiva. All’udire il suo canto preferito, Ramana aprì gli occhi che brillarono, sorrise con indescrivibile dolcezza, lacrime di benedizione gli scesero lungo le guance. Ancora un respiro profondo e poi niente più. Non ci fu lotta, non ci fu spasimo, nessun altro segno di morte, solo, il respiro successivo non venne.”

Stephen Levine, Chi muore? 

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