#6# La ruota dell’esistenza mondana

GEOGRAFIE DELL’OLTRE   Le mouvement perpétuel, Villard de Honnecourt Mentre il tempo è circolare, l’uomo non lo è, cosicché per lui non si tratta di ricominciare tutto daccapo. Al contrario, è imperativo che egli evada dal cerchio. La circolarità del tempo ne indica il limite ontico, mentre l’uomo è infinito. … Continue reading

#5# Le voci dei morti

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GEOGRAFIE DELL’OLTRE   Ruysch fuori dello studio, guardando per gli spiragli dell’uscio. Diamine! Chi ha insegnato la musica a questi morti, che cantano di mezza notte come galli? In verità che io sudo freddo, e per poco non sono più morto di loro. Io non mi pensava perché gli ho … Continue reading

#3# Un’altra faccia dell’amore

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GEOGRAFIE DELL’OLTRE Non essere morte se vuol dire che mi trascuri che mi sveglio e si sveglia con me solo la spina acuminata dell’assenza. Voglio che tu sia carezza, sospensione prima di un abbraccio, corrente. Trascinami verso di te come facevi con le parole sobria brillandole una a una: sono … Continue reading

#2# A occhi aperti

Maya Deren

GEOGRAFIE DELL’OLTRE #2# A occhi aperti   Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, dove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più… … Continue reading

#1# Entrare nella luce

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GEOGRAFIE DELL’OLTRE #1# Entrare nella luce   La luce era bianca, brillante, ma non abbagliava. Mi sono sentita avvolta da questa luce, provavo una sensazione di pace, di benessere, di amore infinito. Mi sentivo come se fossi tornata a casa. Questa luce ha cominciato a penetrare dentro di me e … Continue reading